A distanza di una settimana dell’inizio della bufera Meltdown e Spectre, ecco come Microsoft ha reagito sui suoi dispositivi.
Il caso Meltdown e Spectre
Dopo avervi accennato il modo in cui Meltdown e Spectre agiscono all’interno delle CPU Intel ed AMD, vi propongo il discorso di Luca Sambucci, da ESET Italia, che spiega le problematiche e le motivazioni della loro esistenza:
Queste recenti vulnerabilità sono un’ulteriore conferma di come la sicurezza digitale dipenda da una lunga serie di fattori che coinvolgono nono solo il corretto uso del software e un’adeguata formazione degli utenti, come spesso si sente ripetere, ma anche la robustezza dell’hardware.
C’è da dire comunque che per sfruttare queste vulnerabilità l’hacker deve già essere precedentemente entrato nel sistema dell’utente, quindi è essenziale mantenere una solida protezione antivirus e applicare le patch del sistema operativo. Non bisogna infine dimenticare che anche alcuni smartphone Android presentano CPU Vulnerabili; anche in questo caso patch di sistema e app di sicurezza rappresentano una difesa fondamentale.
Windows 10 Mobile per primo
A differenza degli altri sistemi operativo, fra cui iOS che ha ricevuto solo pochi giorni fa la versione 11.2.2 ed Android che ancora non ha ricevuto niente di vero e proprio, Microsoft si è impegnata per supportare la sua piccola macchina mobile. Infatti, nonostante Windows 10 Mobile sia praticamente morto con major update interrotti e popolazione che lo utilizza prossima allo 0, è ad oggi il sistema operativo per smartphone più sicuro sotto l’aspetto Meltdown e Spectre.
La multinazionale di Redmond ha deciso di darsi da fare fin da subito per far si che il suo sistema operativo desktop ed il suo OS Mobile ricevessero subito la patch di sicurezza per mettere al sicuro gli utenti Windows. La patch su Mobile è numerata 15254.158 non porta ovviamente novità, ma lo rende sicuro a questo tipo di attacchi. Un ringraziamento ha Microsoft è dovuto.
Niente paura per Xbox One
Discorso diverso lo si può fare per Xbox One. La console, anch’essa con all’interno un processore AMD, non sembrerebbe al riparo dagli attacchi di Meltdown e Spectre anche senza alcun aggiornamento Software. La motivazione? Ce la spiega Mike Ybarra, Vice Presedente della divisione Xbox, su Twitter:
FYI: The security architecture of Xbox already mitigates against the recent chip-related security vulnerabilities. #Xbox
— Mike Ybarra (@Qwik) January 5, 2018
L’architettura personalizzata utilizzata per la CPU Jaguard di AMD per la Xbox One, assicura protezione, dato che il Kernel risulta essere leggermente diverso rispetto a quello attualmente sotto attacco. Si tratta di una situazione molto difficile, che non sappiamo con certezza dove potrà arrivare. Ad ogni modo, gli utenti Windows potranno continuare sonni tranquilli…ovviamente facendo anche un po’ di attenzione.